Escrima


Escrima in Spagnolo significa scherma. E’ un sistema di autodifesa con armi, originario delle isole Filippine. Insegna l’uso di bastoni, lame e altre armi bianche. E’ particolarmente indicato per i professionisti della sicurezza e dell’ordine pubblico e per tutti coloro che desiderano apprendere l’arte della difesa personale.

Da sempre l’abilità nell’uso di un arma ha permesso di compensare lo svantaggio causato da differenze di forza o massa corporea; tuttavia ad oggi esso è soggetto ad una legislazione molto severa. Nella moderna visione di autodifesa l’escrima è un’arte marziale che permette in poco tempo di imparare ad utilizzare, in caso di pericolo, gli oggetti più comuni (un ombrello, un mazzo di chiavi, una penna, un cellulare) come armi efficaci.

La pratica inizia con un bastone: un corretto uso di questa semplice arma fa si che tutto il corpo del praticante partecipi al movimento che non è mai statico bensì dinamico ed armonioso. Si tratta qui di sfruttare a proprio vantaggio oltre che la forza centrifuga del proprio bastone il movimento del corpo in armonia con l’arma. Una corretta pratica insegna a non temere il contatto e a valutare distanza, angoli e forza dell’avversario.

 

 

Partendo dai cinque angoli di base, cioè quelle traiettorie che idealmente dividono il corpo avversario in settori e quindi in bersagli, si è educati alle particolari tecniche dello stile. L’allievo impara ad usare il bastone (e quindi a combattere) fin dal l’inizio con efficacia; questo è possibile in quanto gli esercizi si svolgono in coppia e anche la forma, un insieme di movimenti prestabiliti, è subito resa operativa tramite le applicazioni.

Il Wing Tsun e l’Escrima sono, per i motivi per cui si sono sviluppate nel passato, due arti marziali che possono essere a ragione definite pratiche e scientifiche.
Entrambe hanno dovuto provare la loro efficacia in numerosi singoli combattimenti. Dal momento in cui sono state utilizzate per combattimenti reali, questi due stili sono maturati in pratici ed efficaci sistemi di auto-difesa.

Il sistema Wing Tsun Leung Ting parte non armato e finisce con tecniche armate. L’Escrima va nella direzione opposta: parte armata e finisce, con lievi differenze nelle tecniche usate nel combattimento armato, senza armi.

In entrambi gli stili possono ritrovare i principi di economicità, leggerezza ed immediatezza dei movimenti, così come i colpi/pugni che si basano sull’ "effetto frusta" dato dalle articolazioni. Stessa cosa per le tecniche di parata/bloccaggio che diventano automaticamente tecniche di attacco.

Per potere avere qualche chance di riuscita in un combattimento reale (un combattimento "da strada") bisogna inoltre essere in grado di combattere sia con che senza armi. Potrebbe essere un problema per un marzialista allenato solo nella lotta a mani nude cavarsela contro un avversario armato. Lo stile cinese Wing Tsun Leung Ting e quello Filippino Escrima offrono perciò eccellenti possibilità di difesa a tutti i livelli, perché in entrambi gli stili si ritrovano efficacemente applicati gli stessi principi logici e le stesse esigenze di "auto–difesa–reale".