| TERAPIA
CRANIO SACRALE |
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Le origini: storia antica e moderna
La terapia cranio sacrale ha radici molto antiche
nella storia dell’uomo.
La manipolazione del cranio è stata praticata in
India per secoli, fu sviluppata anche dagli antichi Egizi e dagli
appartenenti alla cultura dei Paracus in Perù (dal 2000 a.c. al 200 d.c.).
Gli antichi monaci Taoisti già ottomila anni fa
conoscevano l’importanza della mobilità cranica, della “pompa sacrale”
e “occipitale” nelle pratiche esoteriche per la sublimazione
dell’energia.
In tempi più recenti nei primi del 1900, un
Osteopata americano Dott.W.Sutherland, percepì il movimento cranico
interconnesso con quello dell’osso sacro e dei vari tessuti del corpo.
Scoprì che tutte le cellule del corpo hanno bisogno di esprimere un
proprio respiro ritmico definendolo “ritmo respiratorio primario” e che
attraverso sottili micro manipolazioni era possibile, là dove era
necessario, riportare il sistema allo stato di salute originale.
Nel 1970 il Dott. J.Upledger coniò per la prima
volta il termine “terapia cranio sacrale” e utilizzò le sue ricerche
cliniche su una prospettiva nuova nel campo Osteopatico: l’unificazione
corpo mente con un accurato lavoro sui traumi che definì “somato
emotional release”.
Il Dott. Upledger divulgò la terapia C.S. non solo
alla classe medica, ma anche a persone comuni dotate di una certa
sensibilità ed interesse. Insegnò anche ai genitori di bambini
celebrolesi che non potevano permettersi a livello economico una terapia
quotidiana continuativa per i propri figli.
Un’altro ricercatore di rilievo dei nostri giorni
è l’Inglese D.O.Michael Kern che ha portato avanti le scoperte di
Sutherland riguardanti le “maree interiori” e ideando l’approccio
“cranio sacrale Biodinamico”.
Le “maree interiori” sono impulsi ritmici vitali ancora più lenti e
profondi dell’impulso cranio sacrale, la conoscenza e percezione di tale
dimensione terapeutica, permette di aiutare un sistema debilitato verso
reazioni che possono condurre all’ autoguarigione.
Finalità della
sessione Cranio Sacrale
Durante la terapia sia il terapista che il paziente
entrano in uno stato di attenzione e di presenza. Il rilassamento
profondo che ne consegue genera una coscienza meditativa naturale ed è
in questo spazio che accadono le guarigioni. Il sistema cranio sacrale
si manifesta con ritmi delicatissimi che come le onde del mare inondano
con flusso e reflusso tutti i tessuti del corpo.
Queste espansioni e contrazioni della forza vita,
recepite con maestria, consentono la diagnosi ed il trattamento anche
nelle sindromi più gravi e dolorose.
L’effetto più immediato che si ha nel ricevere una
sessione è una rieducazione posturale. Si possono trattare problemi
muscolo scheletrici acuti, cronici e degenerativi. E’ molto efficace in
caso di labirintite, cervicalgie, lombalgie, discopatie, ernie del
disco.
Il contatto nella Terapia Cranio Sacrale è leggerissimo. La pelle non
viene tirata, né forzata e neppure massaggiata. I terapisti sostengono
che il corpo si contrae per difendersi dalla manipolazione improvvisa e
cede più facilmente a trattamenti più blandi. Gli effetti di una terapia
tanto leggera sono incredibili.
E’ molto utile in caso di traumi emozionali e si possono trattare varie
sindromi quali depressioni, cefalee, ansia, stress e malattie
psico-somatiche. Si rivolge anche nel campo ortodontico (dolore
dell’articolazione temporo-mandibolare) in oculistica migliorando le
tensioni oculari, nei disturbi dell’udito (acufeni) e negli squilibri
del sistema nervoso centrale. Si può aiutare la donna nel periodo pre e
post parto e i neonati.
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